Giuda ai mutui

 

“Grazie alle convenzioni stipulate con i più importanti istituti di credito operanti in Italia, la società finanziaria che collabora con DS Consulting Immobiliare è in grado di offrirvi una vasta gamma di mutui che risolveranno ogni vostra esigenza”.

  • Mutuo acquisto casa.
  • Mutuo ristrutturazione casa.
  • Mutuo sostituzione vecchio mutuo e liquidità aggiuntiva.
Tipologie di mutui

Le tipologie di mutuo, si distinguono tra di loro per i diversi tipi di tasso d’interesse che pagherete per la durata del finanziamento. Distinguiamo prima di tutto tra mutui a tasso variabile e a tasso fisso.

Mutuo a tasso variabile
Si tratta di un mutuo con la rata mensile che non sarà sempre la stessa ma potrà variare nel corso del tempo anche di molto. Nei mutui a tasso variabile difatti l’importo della rata è legato all’Euribor una specie di costo medio del denaro che si scambia tra le banche europee. In teoria i tassi variabili dovrebbero oscillare tra il 2% e l’8%. Il grande svantaggio di questo tasso è proprio che può variare di parecchio. Quando i tassi europei sono bassi è conveniente ma quando si alzano la rata cresce e anche di molto. E’ necessario avere un certo reddito di sicurezza, sufficiente a fare fronte alle oscillazioni. Il tasso variabile è conveniente in periodi di crisi economica, quando i tassi restano bassi nel tentativo di aiutare l’economia, ma questi periodi di crisi sono difficilmente prevedibili e imprevedibile è la loro durata.

Mutuo a tasso fisso
E’ il mutuo più semplice, il tasso d’interesse viene pattuito all’inizio e resta lo stesso per tutta la durata del mutuo. Il tasso fisso proprio perché costante è più alto di quello variabile (che ovviamente ha un rischio maggiore). Questo tipo di mutuo permette una migliore programmazione ma è poco conveniente in periodi in cui i tassi d’interesse sono bassi e permangono tali per lunghi periodi, come in periodo di crisi economica globale. Sconsigliati se programmate di estinguere il mutuo anticipatamente, prima della scadenza.

Mutuo a tasso miscelato
Il mutuo sarà in questo caso come due mutui, una parte seguirà la strada del tasso fisso, l’altra quella del tasso variabile (la scelta di quanto mutuo sarà pagato a tasso fisso e quanto a tasso variabile la fa il cliente della banca).  

 Mutuo a tasso misto
E’ una soluzione di mezzo tra le due precedenti, il tasso fisso e quello variabile. Per i primi anni il mutuo prevede il tasso fisso. Poi, ad una data prestabilita, diventa un mutuo a tasso variabile. Il tasso fisso iniziale è diverso a seconda degli anni di muto che si prevede resterà in vigore il tasso fisso (in genere due o cinque anni di tasso fisso e poi tasso variabile). Anche il costo è una via di mezzo tra il muto a tasso fisso e quello a tasso variabile. Lo stipulano di solito coloro che pensano che negli anni a venire rafforzeranno la loro posizione economica e potranno sopportare meglio eventuali oscillazioni della rata del mutuo.

Mutuo con opzione
Si stipula un mutuo a tasso fisso (o variabile) e ci si riserva la possibilità ogni tot anni (di solito 2), di poter cambiare, scegliendo il tasso variabile (o il fisso se prima avevo il variabile). Questa possibilità di cambiamento si paga nei tassi che sono più alti che nelle soluzioni solo fisso o solo variabile. Se si cambia per il variabile e poi si ritorna al fisso, non si ritorna al fisso iniziale ma a un nuovo fisso stabilito dalla banca. Interessante solo dove il tasso variabile sia lo stesso di un mutuo a tasso variabile semplice.

Mutuo con tasso massimo
E’ un mutuo a tasso variabile in cui però di prevede un “tetto e un pavimento”, nel senso che si prevede il tasso massimo (oltre il quale il mutuo non può salire, il cosiddetto tetto) e un taso minimo (oltre il quale il mutuo non può scendere, il pavimento). In questo modo si conoscono a priori la rata minima e la massima che si potranno dover pagare. Il costo massimo come tutela del cliente deve essere assicurato e il costo dell’assicurazione non è basso.

Mutuo a rata fissa e tasso variabile
Il mutuo in questo caso prevede una rata fissa e la differenza di oscillazione del tasso variabile (talvolta la rata avrebbe dovuto essere più alta, talvolta più bassa) la si paga in un allungamento/accorciamento della durata del mutuo. Se i tassi aumentano la durata del mutuo può essere allungata di molto e il mutuo diventare molto più costoso.

La durata del mutuo
Dipende dalle banche. In genere i mutui hanno durata dai 5 ai 30 anni, anche se in alcuni casi si può arrivare a 40. Secondo il decreto legislativo n. 385/93 (Testo unico delle Leggi in materia Bancaria e Creditizia), il massimo importo finanziabile per un mutuo può arrivare all’80% del valore dell’immobile per il quale lo si stipula, facendo un esempio: immobile che vale 200.000,00 euro, 80% di mutuo pari a 160.000,00 euro, contanti necessari 40.000,00 euro.

Se volete maggiori informazioni e/o aggiungere commenti, articoli o quant’altro scrivete all’indirizzo info@dsimmobiliare.it 


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